Come possiamo trasformare le sfide del settore Culturale e Creativo (CCI) del Sud Italia in un'opportunità di crescita interregionale? Per rispondere a questa domanda, Materahub, in qualità di coordinatore della Regional Skills Partnership (RSP) Creative South, ha ospitato un innovativo percorso di Capacity Building strutturato in due intensi workshop di co-progettazione.

Un nuovo approccio metodologico: oltre la mappatura tradizionale 

L'obiettivo dei workshop non era realizzare un classico e statico "appello" degli attori presenti, ma innescare un reale allineamento ecosistemico. Per farlo, abbiamo utilizzato i framework europei del progetto CYANOTYPES, integrati con il modello SACCORD.

Attraverso metodologie come il Triple Loop Learning e il Boundary Spanning, i partecipanti (provenienti da Sud Italia, Piemonte ed Emilia-Romagna) sono stati spinti a scardinare le abitudini istituzionali consolidate, abbandonando il classico "burocratese" europeo per concentrarsi sulle reali urgenze operative del territorio. Questa strategia ci ha permesso di disinnescare la dinamica della semplice "passerella istituzionale" e comprendere che l'assenza di un attore a un tavolo decisionale rappresenta, in realtà, una vitale prospettiva mancante per l'intero sistema.

I risultati chiave: la diagnosi, la strategia di ingaggio e il "motore ecosistemico" 

Lavorando in stanze miste interregionali, i partecipanti hanno scoperto che le frustrazioni locali sono in realtà fratture sistemiche condivise a livello nazionale. A partire da questa diagnosi, i risultati raggiunti sono stati di natura estremamente pratica:

  1. Il piano d'azione per il coinvolgimento degli stakeholder: sono stati co-progettati tre percorsi pronti all'uso per ingaggiare tre target prioritari attualmente esclusi o scollegati: I connettori formativi (Università e ITS), I detentori delle risorse (Istituzioni pubbliche) e I produttori invisibili (freelance, giovani e terzo Settore). Per ognuno è stata definita un'urgenza, un invito irresistibile ("Value Proposition") e una primissima azione collaborativa ("small win") a basso attrito per generare fiducia immediata.
  2. Il ponte interregionale: l'alleanza ha consolidato la volontà di creare un asse Nord-Sud-Emilia-Romagna basato su mobilità delle competenze, advocacy politica congiunta sui fondi europei e sperimentazioni condivise.
  3. Il modello operativo futuro: infine, le reti regionali hanno scelto in autonomia il proprio "motore ecosistemico" tra quelli proposti da Cyanotypes: il Sud agirà principalmente come Policy interface (cabina di regia per l'advocacy), l'Emilia-Romagna come Regional observatory (intelligenza dei dati) e il Piemonte come Living lab (spazio di sperimentazione pratica).

I prossimi passi per l'alleanza 

L'energia generata dalla fase pilota non si ferma qui. I feedback raccolti hanno delineato due priorità strategiche fondamentali per consolidare la RSP nel lungo periodo: l'istituzione di un tavolo tecnico permanente che garantisca la governance interregionale e l'avvio immediato di sperimentazioni pilota condivise, in primis su temi cruciali come l'uso delle micro-credenziali per certificare l'apprendimento non formale nel settore creativo.

L'ecosistema è tracciato: ora è il momento di trasformare l'alleanza in azione.